

E' una gara tra architetti spagnoli: da un lato Santiago Calatrava, già al lavoro a Chicago per scalare il cielo, entro il 2010, con 150 piani della sua Fordham Spire; dall'altra, la meno nota, ma ancor più audace coppia madrilena formata da Javier Pioz e Rosa Cervera, che aspettano soltanto un cenno da Shanghai per mettere in pratica un'impresa alta il doppio: la Torre Bionica, 1.228 metri, 300 piani, 100 mila potenziali inquilini, una "città verticale", dove i condomini avranno qualche probabilità di incontrarsi soltanto nei 386 ascensori disponibili.
Forse l'incarico, e il relativo finanziamento di 15 mila milioni di dollari non arriveranno mai nello studio di architettura sul Paseo della Castellana, a Madrid. 
Forse resterà soltanto un sogno, una vertiginosa utopia utile a sbalordire i visitatori delle due esposizioni di urbanistica futuribile, in programma in Cina nei primi mesi di questo 2008. Oppure, ci sarà davvero, meno di un quarto di secolo dopo il crollo delle Torri Gemelle, chi firmerà il rogito per il suo attico fra le stelle. Staremo a vedere. Per adesso è un disegno, accompagnato da schede tecniche, studi di fattibilità e considerazioni a sfondo ecologico. Ma già capace di fare notizia 
[via Esperienza]
Carissimo, ne discutevamo in chat qualche minuto fa. Per me, alla luce di quanto ho letto qui sopra e agli studi che anch'io ho fatto (di ingegneria edile) posso confermarti che la mia idea di NON fattibilità rimane salda e ferrea. Come affermano UIA e Cilly l'altezza è superiore ad ogni parametro classificato e dunque non si ha la certezza della sua stabilità . E' una causa persa con voi, non imparerete mai che oltre alla creatività c'è bisogno del calcolo strutturale!
Ciao, tu le conosci le scriscrette? Cosa ne pensi? Vieni sul mio sito e rispondi al sondaggio.
Esta arquitectura es muy difÃcil de ser comprendido, mi palabra. Buen post.
Io farei occhio alla tettonica placche, sbaglio o vogliono tirarla su un'isola artificiale vicino alla costa? Come la mettiamo con i venti?
Senza dubbio è molto "dinamica" coma forma, ma a mio avviso presenta ancora molte lacune a livello prettamente progettuale. L'idea di creare una città verticale comunque mi desta molto interesse, non credo però verrà mai realizzata dato i costi
Secondo le varie interviste fatte in tutte le emittenti spagnole l'architetto illustra come le fondamenta del grattacielo bionico imitano la struttura delle radici di un albero. Un sistema di cementificazione flottante che si sviluppa come ramificazione di centinaia di bracci sotterranei lungo i quali vengono frammentati e dispersi i movimenti causati dal vento o da eventuali sismi. In fase di progetto sicuramente è stato preso seriamente in esame l'aspetto della sua stabilità data l'altezza.
L'architetto parla anche di come il progetto sia stato concepito come imitazione del naturale. Parla di adattabilità e la flessibilità .. proprio quest'ultima parola mi fa sorgere qualche dubbio. Posso capire che sia estremamente stata studiata per avere una base ben radicata, ma avete idea di come la flessibilità può compromettere la stabilità , soprattutto ai piani alti..... il movimento ondulatorio provocato dai venti potrebbe essere anche di metri negli ultimi piani, considerando che la struttura non ha tiranti e che è alta più di un chilometro!
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