Normalmente le iniziative che toccano il nostro portafogli hanno sempre successo, perchè chiunque preferisce spendere di meno per un servizio. Ma spendere 5€ per ricaricare un cellulare è solo una questione di soldi: un costo che esiste solo in Italia che rende ancor più oneroso l'uso della telefonia è anche un problema sociale, che mette in ridicolo il sistema italiano e gli italiani stessi che permettono questo. Non solo i costi di ricarica ma anche quelli esagerati di SMS e telefonate dovrebbero essere messi sotto accusa.
La petizione di Andrea D'ambra propone proprio di raccogliere firme per abbassare, se non cancellare i costi di ricarica per i cellulari, ha avuto successo: da aprile di quest'anno si è riusciti a raccogliere 804mila firme sul sito petitiononline.
La petizione è stata ripresa al tempo su un post di BeppeGrillo.it (che si è perso un'altra occasione per linkare un blog
), puntoInformatico e vari telegiornali e programmi TV. E' finalmente qualcosa si è mossa. Prima la Commissione Europea e di conseguenza l'AGCOM si sono interessate al caso, premendo sulla questione costi di ricarica, facendo muovere le coscenze e permettendo che il caso si diffondesse su web e tv.
qui il video tratto dal TG3 del 12 Dicembre 2006.
Complimenti quindi ad Andrea d'Ambra che ha fatto moltissimo lavoro per diffondere questa iniziativa tramite il sito aboliamoli.eu.
E voi, che ne pensate?
Ciao,
grazie per il post!
Solo una precisazione: è intervenuta prima la Commissione e poi l'Agcom (che è stata di fatto obbligata ad intervenire da quest'ultima)
A presto
Andrea
Prego Andrea, e grazie per la precisazione! Continua così!
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