

Introduzione "red carpet"
Salve a tutti, è il vostro amichevole Marvel-b0y di quartiere che vi scrive, come al solito per commentare l'ennesima e forse ultima (almeno per un po’ di anni) avventura ragnesca, di Raimi & co, in questo emozionante Spider-man 3.
Vi scrivo, cari lettori di Kata, dopo molto tempo di assenza in cui ho mancato di aggiornare le solite anticipazioni su Spider-man 3, dalla pubblicazione della prima foto ufficiale in poi. Anticipazioni su cui mi sono lasciato andare a non voler più aggiornare proprio nel momento caldo (l'uscita dei due trailer) e su cui tutto il web ci ha purtroppo surclassato.
Per farmi perdonare ciò, ho sentito come una esigenza, lo scrivere questa recensione, quasi un dovere, poiché proprio ieri sera alla prima di Spider-man 3, mi sono reso conto di una cosa: Spider-man mi ha dato molto ed è quindi mio dovere restituirgli il favore.
Non voglio appesantire questa recensione con un viaggio sul viale dei ricordi, né perdermi in auto-referenziale nostalgia fine a se stessa, ma semplicemente fare il punto della situazione su cosa è stato Spider-man che con questo 3° capitolo si conclude come una vera e propria saga.
D'altronde non sarà un caso che questo bellissimo e commovente 3° episodio abbia risvegliato in me quella vena nostalgica che Spider-man credo risvegli in tutti noi, da supereroe romantico qual'è, come ci ha fatto capire benissimo il grande Sam.
Tutto iniziò col primo Spider-man e fu un successone. Scontato, diranno i neofiti che non hanno mai letto un fumetto, tutt'altro dico io, come sanno i fan. Spider-man prima di diventare film, passò attraverso una battaglia legale che vide, la defunta Carolco Films acquistare i diritti, la Marvel fallire, James Cameron suo grande fan, avviare il progetto e poi arenatosi per i problemi legali, abbandonare tutto. Problemi e continui rimandi per un film che non sembrava possibile realizzare per cause maggiori, oltre che per limiti tecnologici degli effetti computerizzati degli anni '90. Poi arrivò la Columbia, Sam Raimi, Tobey Maguire, ma ancora infiniti dubbi.
E' facile parlare di un'icona come Spider-man, ora dicendo che non si poteva fallire. Allora le aspettative erano tali ed anche il timore reverenziale di Raimi,(tanto era il suo rispetto per il personaggio) da far si che si temesse di rovinare un'icona o cadere nel sempre possibile e probabile "flop", relegando le belle aspettative in un limbo utopico.
E' incredibile ma vero, quest'utopia si è realizzata. Nonostante le critiche siano sempre state molteplici e i film siano sempre e comunque "imperfetti" sotto alcuni punti di vista, Spider-man si è finalmente imposto al grande pubblico e nel Pantehon degli eroi in costume. Ora finalmente è in tutto e per tutto in grado di rivaleggiare con Batman e Superman, avendo la sua trilogia di film. Trilogia che si appresta a diventare una delle nuove pietre di paragone dopo il Superman di Donner e il Batman Burtoniano. Ora avremo lo Spider-man Raimiano.
E tutto questo successo, tutto questo mare di merchandising, figurine, cartelle, nomi della serie sulla bocca della gente, noi fan ce lo godiamo il doppio.
Perchè spider-man lo conosciamo da quando lo si chiamava Uomo Ragno e basta. Da quando magari nell'angolo della classe eravamo i soli a conoscerlo fumettisticamente parlando e magari venivamo anche derisi per questo. Quando era il "nostro" eroe, in cui ci identificavamo, in cui vedevamo enormi potenzialità per un film, ma non ci capacitavamo di come fosse possibile che non ne fosse stato fatto ancora uno. Quando lo si viveva come fenomeno di nicchia, di elite, conosciuto da pochi, e questo successo non era dato per scontato.
Ora per noi la soddisfazione è doppia perchè il fenomeno è mondiale, ma noi l'ho amiamo da quando non era nessuno per il grande pubblico di "non-lettori" di fumetti.
Per voi quindi, per tutti voi, grandi appassionati del Ragno o nerd come ci chiamano in molti, è dedicata questa recensione, e mi spiace di deludere i cinici, non verrà scritta col cuore e poi con la testa, ma forse solo col cuore, perchè di fronte a certe cose la razionalità è fatta per scomparire.
Recensione
Spider-man 3 è la degna conclusione della saga di Sam Raimi. Parlo di saga perchè è palese, guardando questo terzo film, che per la numerosa presenza di tematiche trattate, di maggior complessità, rispetto alle prime due pellicole, per la maggiore presenza di personaggi nuovi e di sottotrame che si chiudono, sia che Raimi & company continuino o no con un 4° e un 5° episodio, alla fine di questo film, si avverte un senso di naturale con clusione della storia.
Finisce una saga, o per lo meno si arresta per molto tempo, pronta forse per ripartire con un nuovo cast e una nuova crew.
Ma l'importante è questo, che Spider-man 3 sia la chiusura di una trilogia appassionata ed emozionante, la sua degna conclusione, poiché di questi tempi, Peter Jackson ci insegna, è raro e prodigioso costruire una trilogia, con gli stessi attori e regista e senza cadute di tono (come Matrix).
Spider-man 3 inutile scriverlo ancora, parla del "viaggio" di Peter dentro al suo "lato oscuro". Attingendo a piene mani dal periodo anni '80 dark, viene messa in scena la saga del costume alieno. Il costume simbionte che si impossessa della sua personalità, e ne mette alla luce la parte iraconda, vendicativa, sicura di se, sprezzante e sfrontata. Un Uomo Ragno nero che sembra totalmente un altro, più passa il tempo mentre si fa consumare dal senso di vendetta. La vendetta, già: tema cardine di questo 3° film, tema che rende tutte le atmosfere decisamente più mature, e ciò non è altro che una boccata d'ossigeno per chi come me, pur apprezzando i primi 2 film, sentiva ormai le atmosfere anni '60, tanto amate da Raimi un po’ strette e voleva qualcosa di più adulto, di più maturo e perchè no: dark.
Ovviamente in questa discesa infernale Dantesca, Peter vivrà situazioni che lo indurranno a "peccare" e a cedere verso l'oscurità.La sua relazione con Mary Jane appare infatti in affanno a causa della pienezza di se in cui Peter ormai, sta perdendosi. Magistrale infatti il primo quarto d'ora, per non dire la prima mezz'ora,
forse la parte migliore di tutto il film, per costruzione narrativa e non solo. Spider-man è ormai un eroe amato da tutti, il lavoro duro di Peter, per costruirsi una vita, è stato premiato dal destino che ora gli arride. Destino che tanto gli ha dato, dopo avergli tolto molto.
Ora ha la ragazza che tanto amava, ottiene finalmente i risultati che gli competono, all'università, e Spider-man è amato come detto prima. Tutto insomma è perfetto.
Ma si sa che è in questi momenti che arrivano i guai. Come ci insegna il Taoismo, quando qualcosa arriva al massimo del suo splendore non può che iniziarne la decadenza, decadenza e splendore sono infatti forze opposte che si generano l'un l'altra. In questa ottica si inseriscono
al proprio posto l'Harry Osborn trasformatosi nel nuovo e più odierno Goblin, deciso a dare un taglio netto con Peter nel vero senso della parola.
La novità però è nell'Uomo Sabbia, un villain tanto amato da Raimi perchè facente parte di quella schiera di "cattivi" dei primi anni '60(Periodo come già detto a cui Raimi è molto affezionato e sulle cui atmosfere basa i primi 2 film). Quello che sorprende non è però la presenza dell'Uomo sabbia in questo film, ma lo spessore drammatico che un cattivo muscolare di questo tipo (com'è sempre stato nei fumetti) raggiunge nel film, grazie ad un appassionato uso del carattere
da parte di Raimi, che lo inserisce ad hoc nella trama dandogli una valenza incredibile a livello simbolico e di importanza narrativa e drammaturgica, arrivando quasi ad eclissare, quello che è poi il fiore all'occhiello di questo terzo film, inutile che ce lo nascondiamo: Venom.
E' ormai noto un po’ a tutti e non credo valga come "spoiler". Già, c'è Venom in questo terzo episodio, che poi non è altro che la conclusione logica del viaggio che Peter compie, dapprima nel trovare il male dentro di se, per poi affrontarlo fisicamente, incarnatosi in ciò che lui stava per diventare, il lato oscuro e distorto di se, rappresentato da Eddie Brock, un ottimo Topher Grace, che riesce a dare un'immagine veramente patetica e misera del personaggio di Brock, l'ater ego umano di Venom. Un omuncolo misero quando diabolico nel suo alter ego Venom, un Uomo Ragno crduele, malvagio e mostruoso.
Raimi in questo terzo capitolo si scatena. Mostra ormai senza più falsi pudori tutto il suo estro. Il primo film fu bellissimo e gli servi' per capire cosa fare e come, il secondo fu una degna prosecuzione e allenamento, il terzo è senza dubbio il raggiungimento di un apice.
Siamo infatti abituati a pensare i film di questo tipo con lo schema mentale del "bello il primo" ma gli altri non saranno mai all'altezza, cosi invece non è per i film pensati come una "saga".
E' Spider-man come tutti fumetti è una saga, e perciò tematiche e nuovi villain sono sempre pronti a dare vita a nuove storie e film. Film che possono apparire tutti alla stessa altezza qualitativa, mentre raccontano momenti diversi della vita dell'eroe.
Raimi dicevo, ormai esperto, sicuro di sè e con più potere in mano rispetto al primo film, realizza una pellicola di 2 ore e 30 circa, di azione, dramma, coinvolgimento emotivo ed ironia,(sempre e tanta)brillante ed efficacissima che è sempre stata una caratteristica vincente della trilogia, tale da permettere di ridere senza essere fuori luogo. Perchè la cosa sorprendente è sempre questa, la bravura nel gestire i personaggi umani, anteponendo tutto all'azione, che c'è, è enorme e spettacolare più che mai in questo 3° film, ma alla fine, misteriosamente, nei ricordi lascia spazio
alla narrazione e alla trama pura e semplice. Come Raimi passi così spesso dal serio al faceto è prova di grande abilità, soprattutto per la capictà che ha di mantenere alto il "pathos" quando serve, l'attenzione e il coinvolgimento emotivo.
Da citare alcune parti in cui il film sembra addirittura ricalcare uno stile Tarantiniano post-moderno, poiché si passa da sequenze estremamente diverse tra loro, tali da assomigliare a generi di film diversi. Dalla commedia, alle love-story adolescenziali, al film drammatico, al film d'azione, con l'indimenticabile citazione di "Saturday night fever" assolutamente caricata e spassosissima.
Questo è quanto, più non dico perchè questo è un film e come tale merita di essere visto, non può essere descritto a parole, è giusto che ognuno di noi lo veda e ne tragga le proprie conclusioni, viva le proprie emozioni. Le recensioni come la mia in fondo, sono solo un tentativo di indirizzare una visione,
un tenue riflesso di ciò che ho vissuto e poi elaborato durante e dopo il film, ma alla fine di tutto, le recensioni sono solo guide, non contano nulla.
Conta vedere e capire coi nostri occhi e le nostre sensazioni, il resto, e parlo alla critica in generale, sono solo elucubrazioni mentali di cerebrali intellettuali. Spider-man 3 è senz’altro il migliore capitolo della serie di Spider-man.
Una straordinaria “Odissea emotiva” dalla quale veniamo consumati e premiati infine con la catarsi.
Una Odissea emotiva, ancor prima, di essere una straordinaria esperienza visiva.
Ringraziamenti
Infine posso solo dire grazie. Grazie a Stan Lee e tutta la Marvel, per aver creato un personaggio come L'Uomo Ragno per la cultura pop, poiché da quando l'uomo esiste ha sempre bisogno di eroi a cui ispirarsi e in cui credere, non è importante in che forma o cultura riemergano, l'importante è che ci siano sempre riprendendo forma in ogni epoca.
Un grazie vivo e di cuore a Sam Raimi, che da appassionato avrà sicuramente sentito 10 volte le critiche e 1 volta sola se non meno i complimenti.
Per lui la paura di sbagliare era doppia perchè aveva un grande ammirazione per il personaggio di Stan Lee, e quindi è doppio se non triplo il suo successo, che lo ribadiamo se ce ne fosse ancora bisogno, se lo merita tutto.
Il fatto che sia riuscito nell'impresa di portare Spider-man al cinema nel migliore dei modi, non lo rende solo un fortunato talentuoso, che ha saputo prendere la palla al balzo, ma nel mio piccolo, anche un mito.
Un grazie a Tobey Maguire per il suo Peter, timido goffo e impacciato, che dalle prime inquadrature nello specchietto dell'autobus di Spider-man (il primo), ho capito fosse quello giusto, a Kirsten Dunst per la sua Mj che più di una volta mi ha "sciolto", James Franco per il suo "fragile" Harry , Rosemary Harris per la sua saggia e perfetta Zia May e tutti gli altri per aver incarnato i nostri beniamini di carta.
Un grazie ancora e più sentito se possibile, a noi fan di Spider-man, quando si chiamava ancora Uomo Ragno ed era una cosa per pochi "nerd", ora che è un fenomeno mondiale, noi ridiamo e godiamo più di tutti, perchè il film è per noi, anche se per tutti, è nostro un po’ più che degli altri.
Infine un grazie ultimo dal cuore semplicemente, all'Uomo Ragno, che mi ha accompagnato dai fumetti Corno di mio fratello quando ero piccolo fino ai 18 anni quando ho visto il primo Spider-man, lo Spider-man cinematografico a cui dico tanti grazie, per essere uscito proprio in quegli anni;
anni in cui si è segnato il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, mia e sua. Anni in cui mi sto inoltrando a tentoni, proprio come Peter dal primo film al terzo.
Uno Spider-man di questa trilogia con cui sono cresciuto, con cui sento avrò ancora molta strada da fare nei prossimi anni, anche se già molta l'abbiamo percorsa da allora fino ad oggi,insieme.
Grazie a tutti e scusate se questa recensione è stata più una contemplazione nostalgica, che quello che dovrebbe, forse, realmente essere.
Buona visione di Spider-man 3 a tutti.
Marvel-b0y
Non sono mai finita nella tela di spiderman perchè l'ho sempre considerato una cosa per bambini, forse a causa dei cartoni in tv. Ma quando sono andata a vederlo con il mio ragazzo, dopo avermi per bene istruita, sono rimasta molto soddisfatta, e vi dirò che quando siamo usciti dal cinema abbiamo parlato molto positivamente di ciò che avevamo appena visto. La mia vuole essere solo un'opinione a risposta di questa bellissima recensione
è assolutamente il più bel film su l'uomo ragno che sia mai stato realizzato... Tobey M. è semplicemente straordinario... e tutte le sequenze in computer grafica rasentano se non superano la perfezione... una appassionante recensione per un film a dir poco stupefacente.
Meno male che c'è in giro ancora qualcuno capace di scrivere parole sensate e osservazioni che solo un vero appassionato può cogliere.
Chi non ha dato la sufficienza non capisce assolutamente nulla di cinema d'azione dedicato ai fumetti. Trovo patetico che alcuni improvvisati giornalisti descrivino un film senza nemmeno sapere delle cose fondamentali, dovrebbero aggiornarsi e leggere almeno un fumetto prima di stendere il proprio giudizio.
Grazie ancora a tutti, troppo buoni.
Intanto mi sono fatto un giro su internet e vedo che la critica perlopiù bastona un pò questo terzo episodio, facendo notare delle imperfezioni(complice in questo anche le notevoli aspettative a cui si era giunti, vuoi per il battage pubblicitario vuoi perchè fosse il 3° e ultimo episodio) che sto mettendo alla luce anche io dopo il lento esaurimento dell'odissea emotiva che ha caratterizzato la prima visione.
Non lo bocciano a priori,ma ne mettono alla luce alcuni lati imperfetti che alcune volte condivido(vedi: molta acrne al fuoco e svolte narrative specie verso il finale un pò "deus ex machina"), altre volte no(ridondanza e banalizzazione dei contenuti).
Resta però il fatto che dati alla mano il primo giorno negli USA, ha incassato la bellezza di 59 milioni di dollari, polverizzando il record dei Pirati dei Caraibi 2 dell'anno scorso. Se continua cosi, fra un pò di anni la nuova trilogia con nuovo cast e regista è pressochè assicurata.
Sono, molto felice.
Notevole! Bella rece.
C'è chi la definisce in web "una puntata di beautiful" mentre io, da non sfegatato fan del fumetto quale sono, personalmente sono rimasto molto soddisfatto del film, effetti speciali molto belli e curati a partire dall'uomo sabbia.. sinceramente avrei voluto più spazio per venom, ad un personaggio di quel genere dovevano dedicargli un'intero film come unico antagonista!
Venom meritava più spazio eccome, purtroppo per come ha pensato la fine di questa trilogia Sam & co, si guadagna l'apparizione nello scontro finale. La sua gestione all'interno della trama è buona e sensata anche se un pò affrettata. L'unico difetto di questo terzo episodio è in effetti l'aver messo molta se non troppa carne al fuoco. Ma comunque il film resta un degna chiusura di questa(prim?) trilogia, ugualmente.
Grazie a tutti ragazzi...sinceramente non pensavo nemmeno io di riscuotere tanti successi, questa recensione è la meno obiettiva che ho scritto e non la ritenevo per niente una delle migliori.
Evidentemente è vero che le cose scritte col "cuore" e basta, a volte sono le più efficaci, sono contento di aver appagato la sete di "giustizia" di altri fan come me, scandalizzati da Mereghetti(ebbene si l'ho sentita anche io la sua videocritica di Spider-man 3, prima ancora di scrivere la mia recensione), e anche del vedere come sono riuscito con la mia passione ad appassionare anche amici estranei al fumetto(grazie psico, sono felice di averti contagiato un pò).Inoltre tornando a Mereghetti, trovo che più scandaloso ancora delle sue opinioni, che sono alquanto opinabili ma in quanto tali è giusto che ognuno abbia le proprie, trovo brutto il fatto che come fanno notare su "spider-man3weblog" non sapesse nemmeno di cosa stesse parlando e nemmeno si fosse informato prima(definiva il siombionte alieno: strana materia venuta dallo spazio) tanto per far capire la rilevanza che dava a un film come Spider-man 3 nel recensirlo e guardarlo, innanzitutto.
Forza cosi' ragazzi, continuiamo a fare il tifo per Spider-man, sempre e comunque nei nostri cuori.
E visto che il film lo abbiamo visto tutti, chiudiamo con una citazione di una scena comica che hotrovato spassosissima.
Peter telefona a Mj e l'amministratore di casa sua, Diktovic ha qualche consiglio da dargli....
Diktovic:"Bè sai cosa devi dire a una dona Peter? Io Uomo buono, tu dona buona..."
Pter:"E poi?"
Diktovic:"......."
Complimenti Marvel, vedo che stai raccogliendo il favore dei lettori. Mi parecchio piacere
La recensione è grandiosa, non ci sono punti oscuri. Una lode da un grande appassionato di fumetti come te;)
Complimenti, questa rece è da segnalare.
Consiglierei di fare leggere questa toccante recensione a Paolo Mereghetti del Corriere della sera, che pur di criticare e far notizia è disposto a sparare considerazioni al quanto disinformate. Essendo freschissimo dalla visione, circa 2 ore fa, trovo le parole di MB talmente simili al mio giudizio personale da considerare questa sua recensione sotto ogni profilo (generale, personale, ecc) una delle migliori che abbia mai letto.
VOTO: 10
Voto 1½ a:
http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=12623e4c-f70e-11db-b493-0003ba99c53b
mamma mia...
io cominciai a leggere l'uomo ragno da piccolo, dopo i corno, ai tempi della star comics...
ti capisco, ricordo le prese in giro di alcuni compagni, mi viene in mente la voglia che ho ogni volta di ricominciare a prenderli, di riallinearmi, riprendere gli arretrati, rivedere tutte le saghe, le più importanti e le più insignificanti...
altri super eroi non hanno avuto la caratterizzazione che ha l'uomo ragno, Peter è unico, lo è sempre stato, da liceale a marito...
mi hai commosso MB, bravo... sarà l'ora tarda ma ci sei riuscito.
Wow green, sapevo della tua passione per i fumetti, ma non credevo fossi un appassionato di spiderman
MB ci ha fatto appassionare tutti, pur non essendo mai stati inziati alla prova del fumetto 
beh che dire????
Ha già detto tutto il grande Marvel, che ha saputo trasmettere nella sua recensione tutta la sua passione per il personaggio e per il film!
Il mio unico consiglio è di andarlo a vedere, io sono uscito dal cinema veramente soddisfatto!
wow
ottima recensione, Spiderman 3 è sotto tutti i punti di vista un film fantastico che non credevo sinceramente all'altezza dei precedenti 2.
L'interpretazione di alcuni personaggi è da oscar... andatelo a vedere!!!
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