
In questi giorni di sensibilizzazione globale per gli effetti nefasti dell'uomo nei confronti della Terra, vedi clima, inquinamento, energia ecc.. una domanda sorge spontanea,
come sarebbe il nostro pianeta senza l'Uomo? Nel giro di pochi anni tornerebbe ad essere un paradiso. A dirlo sono in tanti, ma a sottolinearlo è un gruppo di scienziati cui il settimanale inglese
New Scientist ha posto qualche tempo fa, la questione senza mezzi termini:
che accadrebbe al pianeta che abbiamo dominato, e sfruttato per poche migliaia di anni, se la razza umana dovesse sparire all'improvviso?- Subito: le specie in via di estinzione non sono più a rischio
- In 24 ore: scompare l'inquinamento acustico
- In 48 ore: addio inquinamento luminoso
- In 3 mesi: comincia a diminuire l'inquinamento atmosferico
- In 10 anni: l'atmosfera si depura dal metano
- In 20 anni: la vegetazione occupa le strade e i villaggi
- In 50 anni: i mari si ripopolano di pesci, e le acque si ripuliscono da nitrati e fosfati
- In 100 anni: la vegetazione occupa le città
- In 200 anni: scompaiono le strutture in metallo e i ponti
- In 500 anni: le barriere coralline si rigenerano
- In 1000 anni: scompaiono gli edifici in cemento armato, e l'anidride carbonica nell'atmosfera torna ai livelli del Settecento
Giudicate voi.
Dissento su alcune di queste affermazioni, perchè ci sono situazioni e condizioni, quali l'estinzione di razze, che possono avvenire anche non in presenza dell'uomo. Per esempio i dinosauri. La natura fa il suo corso. Con questo non volgio difendere l'uomo che inquina e che spreca in modo ignorante le risorse preziose e carenti del nostro fragile pianeta, ma penso che spessi si giunga troppo facilemente a conclusioni banali sul rapporto uomo/terra.
Non tutti sanno che durante l'ultima glaciazione, quando l'umo era si presente ma non certo industralizzato, vi è stato un periodo con temperature più elevate di circa 4° rispetto a quelle odierne. Ne è prova la presenza di torba, ovvero materiale organico di origine vegetale in grosse quantiotà a quote di circa 3000/3500m slm alla base di ghiacciai. Uno di questi è quello del Ruitor in valle d'Aosta.
Questo cosa indica, indica che tempo fa potevano crescere piante ad altitudini alle quali oggi non è presenta alcuna forma di altofusto ma solo cespugli. Questo era possibile perchè:
1. non vi era un ghiacciaio a pochi metri di distanza
2. la temperature era più alta.
Non forse tutti sanno che sul pianeta terra vi è la vita, solo perchè c'è vita sulla terra.
Questo rende le cose molto più complicate e forse indica anche il fatto che il pianeta è capace, così come l'uomo, di mutare e cambaire in modo da sopravvivere.
Perchè l'uomo è sopravvissuto all'estinzione, alle catastrofi, alle situaizoni difficile, solo per la sua immensa capacità di ambientarsi. Gli animali questo non lo sanno fare.
Convengo in assoluto sul fatto che dobbiamo avere un rapporto consapevole con l'ambiente, mami piacerebbe che ci fosse anche una maggiore informazione su come stanno sceintificamente le cose. Non serve fare sensazione per educare all'ecologia.
A questo punto proporrei un bel suicidio di massa.
Tanto prima o poi schiattiamo tutti.
Riguardo al titolo del post, "Malattia Uomo", non ricordo più quale persona autorevole affermò che l'uomo è esattamente, sotto ogni aspetto, un parassita, ed è giustamente definibile come "cancro del Mondo".
Mai affermazione fu così saggia.
L’uomo, posto da Dio nel giardino dell’Eden “perché lo coltivasse e lo custodisse”, è stato considerato da una certa cultura ecologista il peggiore dei nemici. Addirittura il “cancro del pianeta”...
[via ambienteazzurro]
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