Dopo gli aerei ora ad essere a rischio sono le compagnie navali. Da quando nel luglio scorso, è andato a regime un nuovo sistema di ispezioni definito
Paris Mou (cioè “Paris memorandum of under-standing”) frutto di un patto tra le amministrazioni marittime di 22 Paesi – per l’Italia se ne occupano le Capitanerie di porto – ben 1200 unità sono state bloccate nei porti, perché considerate non sicure. In genere le navi possono riprendere la navigazione dopo che, in cantiere, sono effettuate le riparazioni, o sostituite le parti a rischio. Ma se una unità è sorpresa in difetto per tre volte consecutive essa finisce nella black list che pone al bando dai porti dei Paesi aderenti alla convenzione. Attualmente le navi fuorilegge sono una cinquantina: 9 battono bandiera di Panama, 6 di St. Vincent e Grenadine, 4 di Cambogia e Corea del Nord, 3 di Russia e Comore e così via. In tutto fanno ben 18mila ispezioni all’anno.
Il
sito ufficiale del sitema Paris Mou
SI è dimesso!!!!
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| Psicomante e dalla
| Nebbia venne...
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