Ieri su Raitre hanno trasmesso fra mille polemiche Fahrenheit 9/11, documentario di Michael Moore (Michele Muro per gli amici), sull'11 Settembre, su George Bush e il sistema economico USA. Tralasciando i misteri dietro l'attacco di quel fatidico giorno (Bluevolvox linka un documentario di Arcoiris.tv), rivedere quel documentario mi fa lo stesso effetto di qualche anno fa: fa riflettere. Moore riesce nell'intento e colpisce a fondo con le immagini e con l'evidenza di fatti noti. Poi si può essere d'accordo o meno, ma molto di ciò che viene mostrato è indubbiamente vero e facilmente verificabile. Sta a noi comportarsi di conseguenza.
In una sola parola: MONEY.
un gran bel film, l'ho visto più di una volta e fa sempre effetto. peccato che sia visto solo da una parte, da quella sinistra..
indubbiamente l'effetto è garantito. Il problema è che se quella parte lo guardasse, difficilmente crederebbe alle parole. O almeno molti di quella parte politica penserebbero a faziosità ...etc.etc. Ho sentito molte commenti di destra e tutti negativi
La verità però è che Michael Moore, di sinistra, non è!Â
Hai perfettamente ragione. Oltre le ricostruzioni scientifiche, balistiche ecc, la vera, fondamentale, ragione alla base del documentario di Moore sono le motivazioni economiche, i rapporti d'affari della famiglia Bush con il mondo arabo e il potere derivante dalla rielezione.
A prestoÂ
giusto per raccontarne una: l'andai a vedere al cinema.
dormii tutto il film.
Beh forse il cinema è propedeutico, o forse eri stanco
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