Il
sacco trasparente per i
rifiuti urbani viola la riservatezza dei cittadini in quanto consente (
soprattutto nei grandi condomini urbani)
l'identificazione delle persone e delle famiglie, oltre che delle loro
abitudini. Dunque è fuorilegge. Lo ha deciso il
Garante della Privacy, in risposta a un ricorso presentato dal sindaco del Comune di Missiglia (Lecco), Marta Casiraghi. Il sacchetto consentirebbe infatti a qualsiasi
curioso di farsi gli affari altrui indagando sul
tipo di consumi e sul tenore di vita dei “titolari” della spazzatura. Mi sono chiesto come possono decadere, così in modo
morboso, gli interessi di un cittadino nei confronti di un altro...l’unica spiegazione può essere la sola
deficienza senile provocata da un’invidia corrosiva devastante. Devono essere considerati anche
fuorilegge allora, tutti i sacchi con microchip o targhette o altri elementi in grado di identificare il cittadino! Quindi, non vorrei dilagare troppo, ma tutti i nostri bidoni e bidoncini per la raccolta differenziata, contenenti il microchip applicato dietro l’adesivo (
perché c’è) sono da ritenere fuorilegge o è
solo per il conteggio della quantità prodotta di spazzatura?
Ma allora è proprio vero che non abbiamo neanche pìù la libertà di buttare i nostri rifiuti senza pensare che qualche testa di biip possa frugare tra le nostre cose personali ecchecavolo! Ha ragione d1s4st3r !! the Ki.t
[quote=O r a c l e]Il sacco trasparente per i rifiuti urbani viola la riservatezza dei cittadini in quanto consente (soprattutto nei grandi condomini urbani) la identificazione delle persone e delle famiglie, oltre che delle loro abitudini. Dunque è fuorilegge.[/quote]
Mai sentito parlare di thrashing? Era una bella attività di alcuni smanettoni degli anni '90, che adoravano frugare nella spazzatura (soprattutto di aziende) in cerca di informazioni preziose. E spesso ne trovavano. Ora senza andare a cadere nel morboso, non mi sembra un'attività tanto lontana dalla realtà.
[quote=O r a c l e]
ma tutti i nostri bidoni e bidoncini per la raccolta differenziata, contenenti il microchip applicato dietro l’adesivo (perché c’è) [/quote]
Ah si? ma c'è veramente? mica ho fatto caso!! Aspè che vado a controllare...
[quote=Psicomante]Ah si? ma c'è veramente? mica ho fatto caso!! Aspè che vado a controllare...[/quote]
...sisi, se noti al centro della targhetta adesiva c'è un lieve gonfiore provocato proprio dal nostro microchip che si trova dietro
[quote]Il sacchetto consentirebbe infatti a qualsiasi curioso di farsi gli affari altrui indagando sul tipo di consumi e sul tenore di vita dei “titolari” della spazzatura. Mi sono chiesto come possono decadere, così in modo morboso, gli interessi di un cittadino nei confronti di un altro...l’unica spiegazione può essere la sola deficienza senile provocata da un’invidia corrosiva devastante.[/quote]
Sacrosantissime parole da elevare a verbo divino...
A questo punto mi chiedo: non sarebbe forse anche corretto togliere definitivamente il nome della marca delle sigarette da sopra il filtro? Sapete com'è, non vorrei mai che, grazie alle cicche pestate e/o gettate qua e là, si sapesse in giro che io ad esempio fumo le Camel da 3,30 € al pacchetto (rischiando magari di suscitare l'invidia funesta di alcuni insulsi concittadini...).
Ma in che mondo del ca22o viviamo?!?!?!?!?!
Invia nuovo commento