Il gesto eclatante della bellissima Justine (ragazza polacca di 20 anni) nuda alle scorse olimpiadi di Torino 2006, non è una semplice ed abituale esibizione di nudo al quale, come tradizione di rito degli eventi mondiali e tanto attesi, siamo abituati a vedere. Justine è il prodotto dell'opera d'arte di un artista che ha intitolato appunto l'opera "Olimpiadi di libertà". Il gesto è il frutto di un altissimo contenuto artistico nel quale l'autore ha utilizzato il corpo della bellissima modella come materia di lavoro e studio di un proprio esperimento artistico. L'autore ha voluto utilizzare una bandiera dipinta da lui stesso retta tra le mani di un corpo felice ed armonioso di una modella scolpita nella carne e nelle ossa. La modella era ornamentata da silmoli semi-tribali con ben chiaro per esteso "Mi consenta". Con lo stesso tono di siolenzio assenzo la stessa scritta veniva riportata sulla bandiera. Il gioco artistico dell'autore era quello di vedere una bellissima creatura che pagando regolare biglietto d'ingrasso seduta elegantemente al suo posto, ad un certo punto a telecamere accese, correse si denudasse e corresse nuda come natura vuole verso il podio, chiedendo in maniera leggibile il consenso ad accettare la bellezza come unico ingrediente di salvezza morale della specie umana. Io non so quanti hanno capito il messaggio dato che l'arte perde sempre più di valore. Justine è stata una eroina degna di salvare un momento di alta creatività, di pura genialità nel quale l'artista autore dell'opera ha utilizzato carne ed ossa per creare dando vita a qualcosa di vivo, giustizia alla bellezza ed all'armonia di un corpo formoso e felice. L'opera comunque era firmata dall'autore a di fronte e a tergo(ben esteso sul fondo schiene di Justine). Il mondo avrà aggiunto l'esibizione come un ennesimo gesto di estremo protagonismo, ma Vi assicuro che justine ed il suo artista hanno dato vita ad un unico e solo momento di alta creatività. Nessuna immaggine è capace di descrivere se non in movimento la ballezza del corpo di justine in corsa verso il podio, il suo respire nella corsa, l'affanno ed il mondo del brutto e dell'orrido che nel buon nome della pubblica decensa la blocca, dando lo stopo ad una pura esibizone nel nome della moralità (finta) e del buon senso del pudore. Justine e l'artista sono due grandi eroi degni di essere chiamati ARTISTA e MODELLA-MATERIA! riflettete su questo e lottate contro la cecità che il brutto sta creando nella psiche e nell'animo attraverso gli occhi di qualcosa che non ne ha pari....
Il gesto eclatante della bellissima Justine (ragazza polacca di 20 anni) nuda alle scorse olimpiadi di Torino 2006, non è una semplice ed abituale esibizione di nudo al quale, come tradizione di rito degli eventi mondiali e tanto attesi, siamo abituati a vedere.
Justine è il prodotto dell'opera d'arte di un artista che ha intitolato appunto l'opera "Olimpiadi di libertà".
Il gesto è il frutto di un altissimo contenuto artistico nel quale l'autore ha utilizzato il corpo della bellissima modella come materia di lavoro e studio di un proprio esperimento artistico.
L'autore ha voluto utilizzare una bandiera dipinta da lui stesso retta tra le mani di un corpo felice ed armonioso di una modella scolpita nella carne e nelle ossa.
La modella era ornamentata da silmoli semi-tribali con ben chiaro per esteso "Mi consenta".
Con lo stesso tono di siolenzio assenzo la stessa scritta veniva riportata sulla bandiera.
Il gioco artistico dell'autore era quello di vedere una bellissima creatura che pagando regolare biglietto d'ingrasso seduta elegantemente al suo posto, ad un certo punto a telecamere accese, correse si denudasse e corresse nuda come natura vuole verso il podio, chiedendo in maniera leggibile il consenso ad accettare la bellezza come unico ingrediente di salvezza morale della specie umana.
Io non so quanti hanno capito il messaggio dato che l'arte perde sempre più di valore. Justine è stata una eroina degna di salvare un momento di alta creatività, di pura genialità nel quale l'artista autore dell'opera ha utilizzato carne ed ossa per creare dando vita a qualcosa di vivo, giustizia alla bellezza ed all'armonia di un corpo formoso e felice. L'opera comunque era firmata dall'autore a di fronte e a tergo(ben esteso sul fondo schiene di Justine).
Il mondo avrà aggiunto l'esibizione come un ennesimo gesto di estremo protagonismo, ma Vi assicuro che justine ed il suo artista hanno dato vita ad un unico e solo momento di alta creatività. Nessuna immaggine è capace di descrivere se non in movimento la ballezza del corpo di justine in corsa verso il podio, il suo respire nella corsa, l'affanno ed il mondo del brutto e dell'orrido che nel buon nome della pubblica decensa la blocca, dando lo stopo ad una pura esibizone nel nome della moralità (finta) e del buon senso del pudore.
Justine e l'artista sono due grandi eroi degni di essere chiamati ARTISTA e MODELLA-MATERIA! riflettete su questo e lottate contro la cecità che il brutto sta creando nella psiche e nell'animo attraverso gli occhi di qualcosa che non ne ha pari....
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