Per molti commentatori si tratta di una mossa elettoralistica, dettata dall’esigenza per il presidente di recuperare consensi presso gli elettori in prossimità delle elezioni di Mid-term, soprattutto negli Stati del sud, dove è più pressante il problema della convivenza con le minoranze ispano-americane. A me pare che ancora una volta Bush dimostri il suo scarso rispetto per i diritti umani (si pensi a Guantanamo, alle esternazioni in difesa della tortura, ecc.) e cerchi un consenso demagogico con proposte francamente superate e già bocciate dalla Storia. Non ha più senso costruire delle mura per dividere i popoli, in un mondo che procede verso una globalizzazione sempre maggiore: le esperienze a Berlino e Gerusalemme hanno dimostrato che separare con muri la gente non fa altro che spingerla a emigrazioni sempre più pericolose e a cercare soluzioni alternative alle destinazioni, ma non ai problemi che li affliggono in patria! E poi che senso ha erigere un muro quando è possibile sbarcare direttamente sulle coste?
Vediamo che succederà in queste elezioni, e se per una volta il popolo usa aprirà gli occhi.
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