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blog di no_italioti

L'italia dei vagoni

Inserito da no_italioti il 11 Dicembre, 2005 - 17:46
Vagoni...

L’ITALIA DEI VAGONI
Come volevasi dimostrare, la questione TAV sta montando, in maniera esponenziale, giorno dopo giorno. Finalmente, viene alla luce del sole, la tanta sospirata e attesa campagna elettorale di una parte dell’opposizione parlamentare di questo governo!
In tanti, infatti, ci domandavamo su quali argomenti, propositi e intenti “progressisti”, oltre che la già vetusta gogna mediatica esercitata nei confronti del governo reggente, si sarebbe concretizzata la campagna elettorale!
Tutto avremmo immaginato, sicuramente alcuni indizi di forma gli avevamo già intuiti, cioè che fosse itinerante (magari su di un bel TIR ), e quindi che avrebbe portato finalmente il politico, fuori dai TVSALOTTI per un contatto UMANO e di pelle con il potenziale elettorato. La comunicazione “fisica” e la tecnologica dei media! Una new wave strategica  di sicuro effetto sulle masse!.

Si va bene! Dicevo tutto avremmo immaginato, ma che la vera campagna elettorale iniziasse dai binari e dai vagoni ferroviari, francamente, per quanto arguti, non lo avevamo preso in considerazione.
Una campagna basata non su programmi risolutivi e concreti per la nazione ITALIANA, ma sullo starnazzo  sullo scalpore e - speriamo di no - sul dramma secondo il teorema: PROBLEMA, REAZIONE E SOLUZIONE!

E allora ecco che i sapienti ed esperti cuochi organizzano la cena di natale;
Gli ingredienti: Una enclave di valligiani, in piena decadenza ideologica ed economica, forti di un passato storico di “resistenti” (sicuramente di più alto e significativo valore, rispetto al presente! Quella era la seconda guerra mondiale!!!); alcuni maneggi e promesse di scambio di favori, con lo zoccolo duro del giornalismo di “parte”, che nella sostanza detiene i cordoni della borsa dell’informazione, il circo equestre dei disobbedienti: no global, no tav, no treni, no macchine, no tir, no televisione… NO A TUTTO il sistema è merda cazzo!, quelli che basta che ci sia figa, da magnà, da bere e da menà! Quelli che in tempo di pace svolgono la loro missione “pacifista” dentro gli stadi ecc…; la sovrintendenza culturale ed ecologica di strani politici in continua metamorfosi, che in precedenti governi si siedono ai tavoli decisionali e delle trattative GLOBAL e dispongono insieme al mondo economico e politico di abbattere il tasso di inquinamento del pianeta, di favorire gli scambi commerciali e l’economia locale, attraverso opere pubbliche che coinvolgono più nazioni  e che convergono su necessità comuni!! Infine la benedizione “spirituale” di alcuni personaggi dello spettacolo che vengono pagati con compensi del tutto “rispettabili” da un pubblico desideroso di farsi psicanalizzare e illuminare, a pagamento, su tematiche sociali e politiche.

Bene, mi sembra che tutto sia pronto e si possano accendere i fornelli dando inizio alla preparazione della pantagruelica cena di natale, un natale, come da tradizione, sulle nevi (chissà se fiaccola olimpica riuscirà a disobbedire ai disobbedienti – resistenti!) e con i fuochi di artificio di fine anno!

Se essere italiano, significa accettare passivamente questi “luridi giochi di potere”, contribuire a boicottare, con il consenso indotto, manifestazioni popolari e mondiali come le prossime olimpiadi che cercano di mettere in luce una parte sana della nostra nazione nel mondo, oppure significa subire chilometri di coda, dopo una lunga e distante giornata di lavoro, causata da manifestazioni popolari di gente che evidentemente in questo periodo non ha problemi di questo genere, allora forse qualcosa non funziona.

Penso che per la tutela della nostra identità bisogna esercitare il diritto di disobbedire ai disobbedienti, negando il consenso popolare a questa nuova idiozia e strategia politica che potrebbe degenerare e produrre martiri (nelle nostre storielle, tutte italiane, è già purtroppo successo) che nessuna persona dotata di buon senso di certo vuole, eventi sinistri che potrebbero spostare l’asse del  consenso elettorale (o da una  parte o dall'altra) per nefasto riflesso!!

Disobbediamo in massa ai disobbedienti, neghiamo utenza e consenso a queste iniziative, lasciando agli addetti ai lavori, cioè esperti di ecologia politicamente corretti e tecnici qualificati, la questione del TAV!!  
Perché come diceva il compianto Giorgio Gaber QUANDO E’ MERDA E’ MERDA!

Mallus Maleficarum

Inserito da no_italioti il 6 Dicembre, 2005 - 15:31
Si assiste in questo periodo a una allarmante inversione di tendenze da parte del mondo clericale in genere, ma soprattutto quello che più inquieta è la crociata antiriformista guidata da “Sua Eminenza”, signor Camillo Ruini.
Infatti il signor Camillo Ruini supervisore e in parte creatore del potente apparato mediatico del Vaticano, più che occuparsi, da dirigente, di problemi etici e filosofici legati alla spiritualità, sembra più attratto dall’etere e dalle parabole tecnologiche che diffondono la parola e le parabole (strana coincidenza vero?)  del vangelo.

Forse il signor Camillo Ruini, forte della abbuffata mediatica, ottenuta durante la celebrazione della fine e dei successivi funerali di Papa Woytila, pensa che la popolazione mondiale abbia metabolizzato a tal punto le emozioni, da poter rievocare una sorta di imago (eco psichico della percezione) tipico degli abitanti “primitivi” del pianeta terra?

Quello che sta avvenendo è molto grave e merita giuste e sane riflessioni.
Gli strumenti che il Vaticano sta utilizzando per “riconvertire gli infedeli”  sono gli stessi che utilizza la televisione e il cinema ( di recente sono uscite le figurine dei Santi in vendita in edicola accanto a quelle dei calciatori e dei campioni del Wrestiling). Il linguaggio semiotico e semantico, sapientemente elaborato nei secoli dai Padri della chiesa (tra le cui fila trova un posto di venerabile esponente il dominicano Tomas de Torquemada) in parte “rubato” dal mondo laico per confezionare, film, spot pubblicitari, opere d’arte, programmi della televisione e prodotti giornalistici in genere sta ritornando, opportunamente plasmato, la da dove è partito. Questa volta la gente non deve più recarsi nei luoghi tradizionali, basta che impugni il telecomando e il messaggio attraverso lo schermo televisivo diventa pulpito e parola “criptata”. Il senso di colpa, l’intolleranza verso tutto  ciò che è diverso, la castità e l’esistenza finalizzata alla sola creazione, la solidarietà umana “sponsorizzata” dal clero, l’assolutismo e il ritorno all’adolescenza medioevale, filtrano sempre di più e si depositano nel nostro vissuto quotidiano condizionando il libero arbitrio e la libertà di pensiero!

 Le conquiste sociali ottenute dal mondo laico dopo l’illuminismo con guerre, dolore, lacrime e sangue, che sono servite ad avviare il cammino dell’uomo e la  sua evoluzione verso una esistenza laica fondata su valori umani, principi,  tolleranza e rispetto del diverso,   senza sponsorizzazioni religiose di qualsiasi origine, oggi vengono rimesse in discussione da una casta religiosa che si ritiene evoluta, forse in preda a deliranti paure di perdita di controllo e di potere sulle masse!

E’ giunto, ora più che mai, il momento di riflettere sulla reale necessità e utilità, di questi Signori dello Spirito, la cui funzione, in questo nuovo millennio, trova sempre meno significato e senso. Il mondo e l’ecosistema umano si evolvono in continuazione! E’ una malsana condizione mentale, contro ogni regola di causa effetto e conseguente mutazione, pensare di ricreare le condizioni bel basso medioevo per soggiogare i “credenti” e i popoli in genere! Di questo passo, rischiamo una sorta di Totalitarismo religioso che è legittimo pensare, possa mettere in discussione il Concordato fra stato e Chiesa, e che non diverge affatto da altre forme di totalitarismi religiosi, sparsi per il mondo, comunemente criticati e additati!

Ora si mette in discussione la legge 197, sancita dalla volontà laica e  da un referendum popolare, domani, molto probabilmente la legge Basaglia!

Forse, in futuro, sarà meglio riportare i “segnati dal Signore” (con questo termine venivano bollate le persone nate con gravi malformazioni fisiche e mentali)  dentro istituzioni tipo Il Beato Cottolengo di Torino e magari riaprire i manicomi con tutti i suoi accessori e strumenti di tortura…!

A quando una nuova enciclica con citazioni tratte dal Mallus Maleficarum….?

NO TIR? NO TAV?

Inserito da no_italioti il 1 Dicembre, 2005 - 17:55
Come da titolo, questo è quasi un dilemma amletico. In questi giorni, infatti, migliaia di persone presidiano l'alta valle di Susa sfidando intemperie, manganelli costituzionali e mediatici. Famiglie al completo che sfoderano l'atavica tempra montanara in virtù di una protesta  che poco convince la maggioranza dell'opinione pubblica, non per mancanza di informazione, (i guru che fomentano l'iniziativa hanno perfino riesumato le antiche mummie delle BR, pur di attirare l'elefantiaca macchina mediatica sull'argomento) come alcuni esponenti politici sostengono, ma penso sopratutto per mancanza di interesse nazionale. Infatti mi sembra, più che  una manifestazione di protesta sociale, sia una sorta di riunione condominiale che riguarda gli indigeni della val di Susa, da sempre scontenti su qualsiasi iniziativa che li obblighi ad allinearsi e ad assumersi delle responsabilità su mutazioni storiche e sociali. Alla gente del luogo piace coccolarsi, avvolta da coperte "paranoiche" del tipo:...quì una volta esistevano i valori...il progresso è regresso..e il presente e il futuro presentano solo scenari degni di un DAY AFTER!
Provate a respirare l'aria pulita che si inala da quelle parti, dopo che migliaia di TIR scorazzando in lungo e in largo, di notte e di giorno, in quelle vallate, hanno depositato il loro elisir di lunga vita dentro i polmoni dei val Susini. Mi sembra che una linea ferroviaria elettrica e veloce che si sobbarchi buona parte del trasporto merci a discapito del trasporto gommato e altamente inquinante dei bisonti della strada sia una buona soluzione ecologica e sociale! Tutto il resto è solo POLITICA.