L’ITALIA DEI VAGONI
Come volevasi dimostrare, la questione
TAV sta montando, in maniera esponenziale, giorno dopo giorno. Finalmente, viene alla luce del sole, la tanta sospirata e attesa campagna elettorale di una parte dell’opposizione parlamentare di questo governo!
In tanti, infatti, ci domandavamo su quali argomenti, propositi e intenti “progressisti”, oltre che la già
vetusta gogna mediatica esercitata nei confronti del governo reggente, si sarebbe concretizzata la campagna elettorale!
Tutto avremmo immaginato, sicuramente alcuni indizi di forma gli avevamo già intuiti, cioè che fosse
itinerante (magari su di un bel TIR ), e quindi che avrebbe portato finalmente il politico, fuori dai
TVSALOTTI per un contatto UMANO e di pelle con il potenziale elettorato. La comunicazione “fisica” e la tecnologica dei media!
Una new wave strategica di sicuro effetto sulle masse!.
Si va bene! Dicevo tutto avremmo immaginato, ma che la vera campagna elettorale iniziasse dai binari e dai vagoni ferroviari, francamente, per quanto arguti, non lo avevamo preso in considerazione.
Una campagna basata non su programmi risolutivi e concreti per la nazione ITALIANA, ma sullo starnazzo sullo scalpore e - speriamo di no - sul dramma secondo il teorema:
PROBLEMA, REAZIONE E SOLUZIONE!
E allora ecco che i sapienti ed esperti cuochi organizzano la
cena di natale;
Gli ingredienti: Una enclave di valligiani, in piena decadenza ideologica ed economica, forti di un passato storico di “resistenti” (
sicuramente di più alto e significativo valore, rispetto al presente! Quella era la seconda guerra mondiale!!!); alcuni
maneggi e promesse di scambio di favori, con lo zoccolo duro del giornalismo di “parte”, che nella sostanza detiene i cordoni della borsa dell’informazione, il circo equestre dei disobbedienti: no global, no tav, no treni, no macchine, no tir, no televisione… NO A TUTTO il sistema è merda cazzo!,
quelli che basta che ci sia figa, da magnà, da bere e da menà!
Quelli che in tempo di pace svolgono la loro missione “pacifista” dentro gli stadi ecc…; la sovrintendenza culturale ed ecologica di strani politici in continua metamorfosi, che in precedenti governi si siedono ai tavoli decisionali e delle trattative
GLOBAL e dispongono insieme al mondo economico e politico di abbattere il tasso di inquinamento del pianeta, di favorire gli scambi commerciali e l’economia locale, attraverso opere pubbliche che coinvolgono più nazioni e che convergono su necessità comuni!!
Infine la benedizione “spirituale” di alcuni personaggi dello spettacolo che vengono pagati con compensi del tutto “rispettabili” da un pubblico desideroso di farsi psicanalizzare e illuminare,
a pagamento, su tematiche sociali e politiche.
Bene, mi sembra che tutto sia pronto e si possano accendere i fornelli dando inizio alla preparazione della
pantagruelica cena di natale, un natale, come da tradizione,
sulle nevi (chissà se fiaccola olimpica riuscirà a disobbedire ai disobbedienti – resistenti!) e con i fuochi di artificio di fine anno!
Se essere italiano, significa accettare passivamente questi “luridi giochi di potere”, contribuire a boicottare, con il consenso indotto,
manifestazioni popolari e mondiali come le prossime olimpiadi che cercano di mettere in luce una parte sana della nostra nazione nel mondo,
oppure significa subire chilometri di coda, dopo una lunga e distante giornata di lavoro, causata da manifestazioni popolari di gente che evidentemente in questo periodo non ha problemi di questo genere, allora forse qualcosa non funziona.
Penso che per la tutela della nostra identità bisogna esercitare il diritto di
disobbedire ai disobbedienti, negando il consenso popolare a questa nuova idiozia e strategia politica che potrebbe degenerare e produrre
martiri (nelle nostre storielle, tutte italiane, è già purtroppo successo) che nessuna persona dotata di buon senso di certo vuole, eventi sinistri che potrebbero spostare
l’asse del consenso elettorale (o da una parte o dall'altra) per nefasto riflesso!!
Disobbediamo in massa ai disobbedienti, neghiamo utenza e consenso a queste iniziative, lasciando agli addetti ai lavori, cioè
esperti di ecologia politicamente corretti e tecnici qualificati, la questione del TAV!! Perché come diceva il compianto Giorgio Gaber
QUANDO E’ MERDA E’ MERDA!
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