

Io proprio non ce la faccio, soprattutto se a coincidere sono eventi politici, e in quanto tali determinati da volontà umane. Martedì 11 aprile 2006 si sono sovrapposti i due più grandi eventi politici degli ultimi 5 anni: i risultati delle elezioni politiche e la cattura del "boss dei boss", quello di cui ci avevano raccontato che s'era fatto operare in una clinica della Costa Azzurra, di cui avevamo visto l'identikit innumerevoli volte e avevamo cominciato a cercare di riconoscere tra i lineamenti degli sconosciuti per strada. Due notizie enormi che si contesero lo spazio informativo... rubandoselo... Che caso!!! A molti di quelli che si chiesero allora quale potesse essere la ragione di quella sovrapposizione non rimase che archiviarla fra i tanti "misteri d'Italia". A distanza di mesi, è uscito in questi giorni un film, ormai noto, che fra gli altri spunti interessanti propone una possibile lettura di quella sovrapposizione... ma anche delle reali probabilità che le aziende di sondaggio inciucchino così grossolanamente e tutte assieme le previsioni (aziende che regolarmente i politici usano come armi all'avvicinarsi delle scadenze elettorali e sulle quali investono fior di quattrini) e ancora delle scarse spiegazioni possibili al passaggio delle schede bianche dal 4% in su (negli ultimi 60 anni) fino all'1% (o poco più). Il film parla di quell’esiguo spazio di "decisione" ritagliato per i cittadini nello stato democratico: il voto. Uno spazio che potrebbe essere ancor più limitato di quel che è per la possibilità, ipotizzata dal ragionamento del regista, che possano essere realizzati brogli. chiunque si intenda di informatica sa che in un programma (se il programmatore è sufficientemente bravo) si possono annidare istruzioni che rimangono nascoste praticamente a chiunque (a meno che non si tratti si software open source...). Vengono cioè avanzate ipotesi quantomeno interessanti alle quali l'ex-ministro dell'Interno ha risposto con l'indignazione, con la minaccia, con l'accusa di eversione: quest'ultima gli torna evidentemente comoda ogni volta che viene messo alle strette. In effetti è un termine che nell'immaginario collettivo desta preoccupazione... insomma, funziona! Secondo il vocabolario, dicesi eversione: "il sovvertimento radicale dell'ordine costituito compiuto con atti rivoluzionari o terroristici". Cavolo, un film terroristico... roba forte!!! La magistratura, "conoscendo i meccanismi che regolano il voto", ha pensato fosse corretto indagare il regista per "Diffusione di notizie false, esagerate e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico - (art. 665 C.P.)". Quindi non c'è nessun problema, tutto funziona... informatica e voto vanno perfettamente d'accordo (e gli Stati Uniti lo dimostrano, no?)... ci pensano loro ad evitarci "turbamenti". Serò, ripensandoci, come fanno a sapere SE sono false, se ancora non hanno indagato o verificato? A scanso di equivoci nel frattempo il ministro Amato si affretta a rassicurare: "in futuro per il conteggio si procederà manualmente". Tutto questo fuga ogni dubbio! ??? No, affatto! Credo che per un tema così importante sarebbe il caso di trasmettere "Uccidete la democrazia!" in prima serata (magari al posto di qualche polpettone sulla storia degli antichi Egizi) seguito da un documentario approfondito quanto basta per provare a spiegare a noi, popolo di trogloditi senza speranze di comprensione, come funzionano i meccanismi che determinano i risultati elettorali. Sarebbe bello che ci venisse erogato qualche elemento in più per riflettere sulla storia dei giorni in cui viviamo... possibilmente però non sul delitto di Cogne! Si, forse un decimo dello spazio che hanno dato a Franzoni & Co. potrebbe essere equo... Scommetto (e spero tanto di perdere) che non avverrà niente del genere. Non mi rimane quindi che garantire che sono 17€ ben spesi (per il DVD) che è andato esaurito nelle prime ore del mattino ma è in ristampa e presto, se non lo censurano, dovrebbe tornare in edicola.A che DVD si riferisce? A questo: www.uccidetelademocrazia.com "Le elezioni del 9/10 aprile sono state truccate. Guardate i numeri, osservate un re nudo e dite la vostra!" Ciao gente, e mi raccomando... occhi aperti!
Lo so, nessuno sarebbe così psicopatico da voler utilizzare Internet Explorer su Linux (a parte il caso estremo in cui un web designer voglia testare i propri siti in locale per la compatibilità tra più browser), ma c'è comunque chi ha reso possibilie questo suicidio.
Vi parlo del progetto ies4linux, uno script che, in automatico, scarica dal sito Microsoft la versione di IE da voi scelta (fino alla 6 inclusa) più tutti i files necessari (avrete infatti bisogno di installare il pacchetto cabextract per estrarre i .CAB), la installa e configura Wine ad hoc per eseguire IE senza problemi (prima, invece, far funzionare IE con Wine era un po' macchinoso...). Volendo, aggiunge pure l'icona sul desktop!

Io l'ho provato e devo dire che funziona bene (il sistema in sè, intendo, certamente non IE...), ma la cosa che più mi ha stupito è la seguente: avevo intenzione di provare la beta di IE7, ma usando l'accoppiata vincente Firefox+Linux non mi era possibile scaricare l'installer dal sito Microsoft. Allora ho provato con IE6 emulato da Wine e... LOL! Ha scaricato subito l'eseguibile dell'installer bypassando anche il controllo del Microsoft Genuine Advantage! Beh, in effetti un ambiente Wine NON E' una versione pirata di Windows!
In caso anche voi proviate IE su Linux, se trovate qualche altra curiosità o qualche piacevole chicca non esitate a inoltrarcela! Potrebbe venirne fuori un bel documento!

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