Un batterio vecchio di 8 milioni di anni, che è stato ritrovato in Antartide (nei ghiacci più antichi del pianeta) è stato riportato in vita in laboratorio, e
si sta moltiplicando velocemente. Questo significa che altri batteri e virus preistorici, se il riscaldamento del pianeta continua, potrebbero spontaneamente riprendere vita! L'esperimento è stato compiuto alla "
Rutgers Univerity", negli Usa, dove in un campione di ghiaccio, profondo da 3 a 5 metri, sono stati rinvenuti ma congelati. Ai batteri che apparivano più recenti è stato estratto il Dna, e quindi si è tentata una replicazione. "
La loro crescita è tumultuosa, e ogni sette giorni la colonia si raddoppia", ha dichiarato
Kay Bidle, uno dei ricercatori.
[via philly.com]
Non è una scoperta che mi lascia del tutto tranquillo! Inglobati nel ghiaccio polare infatti, potrebbero esserci dei virus, che grazie allo scioglimento progressivo delle calotte - provocato dall'effetto serra - potrebbero essere liberati nell'ambiente. Non è detto che potremmo avere una cura immediata! Potrebbero infatti evolversi differentemente rispetto alle malattie odierne. I vaccini conosciuti non avrebbero alcun effetto se la struttura del DNA prosegue in altre direzioni.
Peggio ancora se questi virus conservassero un ceppo a noi totalmente sconosciuto
Potrebbero appartenere ad un altro pianeta
è scientificamente provato infatti che alcuni microorganismi utilizzarono come mezzo di trasporto proprio dei meteoriti, l'ipotesi che siamo degli organismi evoluti da batteri alieni su un pianeta che chiamiamo Gaia, resta una delle teorie che più mi affascinano.
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