Grande successo per il festival dedicato alle tematiche religiose. Nemmeno l’incessante pioggia di ieri è riuscita a scalfire il successo di “
Torino Spiritualità. Domande a Dio. Domande agli uomini”. Il festival, presente in città dal 19 al 24 settembre ha visto la presenza di oltre 30.000 persone. Sono stati più di 90 gli incontri con grandi personalità provenienti da tutto il mondo proprio per parlare “di religione e di religioni – ha detto Antonella Parigi presidente del comitato organizzatore – ma in modo ecumenico, filosofico, esistenziale, architettonico, politico e sociale”. Hanno portato la loro testimonianza Sami Adwan, Marco Aime, Marc Augè, Haim Baharier, Tahar Ben Jelloun, padre Enzo Bianchi, Stefano Boeri, Alexander Boriane, Don Luigi Ciotti, Antonio Colajanni, Sergio Cofferati, Jiso Forzani, Khaled Fouad Allam, Philip Groning, James Hillman, l’ayatollah Mohsen Kadivar, il palestinese Elias Khuri, William Least, Heat-Moon, Alberto Melloni, Anita Nair, Piergiorgio Odifreddi, Marco Revelli, Fernando Savater, Roberto Saviano, Emanuele Severino, Vandana Shiva, Younis Tawfik, Fiorella Terenzi, Roberto Vecchioni, Marco Ventura, Sergio Ignazio Vitagliani, Peter Warren Singer e Gustavo Zegrebels.
Tutti esauriti gli incontri, anche quelli più “difficili”, quelli più scomodi sotto tutti i punti di vista, come orari e argomenti trattati. Ma evidentemente il desiderio di approfondire temi così poco usuali in televisione e sulla maggior parte dei media è stato più forte. A fronte di questo inaspettato interesse e del successo che il festival ha ottenuto, sono personalmente contento di essere stato in qualche modo partecipe dell’evento. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro (amici come
Psicomante ,
Marvel-b0y ,
Indiana ,
Grhouse…) che sono venuti alla
Mostra: Architettura per la Spiritualità e l'Accoglienza a trovarmi durante le mie ore di “sorveglianza alle tavole di progetto”.


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